... dove i pinguini scrivono ...
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Secondo
la Legge
dei Grandi
Numeri, se avremo
abbastanza pazienza, tutti gli eventi
possibili si verificheranno - e i più probabili si
verificheranno più spesso.
Avendo cominciato a scrivere storie nel 1983, il fatto che io abbia
trovato modo di pubblicare alcune storie vent'anni dopo mi pare una
buona verifica della legge.
Sorvoleremo qui sul discorso della probabilità....
Ecco un breve elenco incompleto....
Il primo volume di ALIA
(2004) è stato
affrontato come un esperimento.
Il
volume (ormai prossimo all'esaurimento) contiene una selezione di
racconti di autori anglosassoni, giapponesi e italiani.
La sezione italiana è stata curata da Vittorio Catani, e
contiene un mio racconto - Un
Fil
di Fumo (Una Storia di Cowboy).
La sezione Giapponese è stata curata da Massimo
Soumaré.
Io mi sono preso cura della sezione anglosassone, prendendomi
finalmente il piacere di tradurre quei racconti e quegli autori che i
nostri editori avevano finora lasciato indietro.
Esperienza irripetibile: Robert W. Chambers.
Molte recensioni positive, molti commenti sulla mia
incapacità
come traduttore e narratore da parte di persone che amano
farsi
ritrarre sottobraccio ad importanti autori stranieri in visita.
Nel complesso un successo strepitoso...
Fra le recensioni, spiccano Fantascienza.com,
Horrormagazine,
Kult
Squadra che vince non
si
cambia.
Alla
faccia di tutti i simpatici critici che ci hanno tento ad
informarci che se l'avessero fatta loro,
ALIA
sarebbe venuta meglio,
l'anno successivo vede la luce ALIA
2.
Stessa formazione - ancora Cattani, Citi, Mana,
Soumaré e Treves - stesso mix intercontinentale - ma questa
volta gli autori
giapponesi
sono coinvolti in prima persona, e ci regalano racconti splendidi per
il solo gusto di esserci.
La sezione relativa all'anglosfera si sposta da inizio secolo anni '20,
permettendomi di dare sfogo alla mia vecchia passione per la narrativa
pulp.
Esperienza irripetibile: Robert E. Howard.
Insieme con questi, il mio Ombre
Elettriche fa comunque la sua
sporca
figura.
La storia, composta in e-prime, è stata originariamente
scritta avendo in mente una possibile pubblicazione incrociata in
Giappone ma, nelle parole del monolitico Soumaré "Cosa vuoi
che interessi ai giapponesi una storia ambientata in Cina."
L'esperimento Alia riceve anche un certo spazio sulla stampa nipponica,
mentre i critici nazionali decidono di ignorarci. Il pubblico
però
sembra apprezzare, come testimoniato dalla recensione comparsa su AsianFest...
C'è un
limite
oltre il quale la caparbietà
diventa follia.
Il
terzo volume di ALIA
vede la luce nel 2006, come sempre sviluppato dall'Armata Brancaleone
che si riunisce sotto al vessillo di ALIA fin dall'inizio.
Ancora una volta, entusiastico il supporto dal giappone e
ancora
una volta autori fuori copyright per l'anglosfera. Esperienza
irripetibile: Edmond Hamilton.
Avendo contribuito con una storia ambientata in Giappone nel 2004 ed
una ambientata in Cina nel 2005, per il 2006 il mio Buran
si svolge per metà in Russia. Lento ma inesorabile, mi sto
quindi avvicinando al suolo patrio - dove
è probabile che io ambienti una storia per ALIA
XIIX.
Non solo i critici ci ignorano, ma sorge il dubbio che
nessuno ci legga
- o chi ci legge, si vergogna ad ammetterlo. Ci lista solo il Progetto Babele.
Ma è comunque uno strepitoso successo....
2007.
E a questo punto chi ci ferma?
L'uscita 2007 di 4LI4
è talmente colossale che un solo volume non basta a
contenerla,
e così sono tre i tomi che arrivano sugli scaffali - Alia Italia,
Alia
Giappone e Alia Anglosfera. Più pagine,
più
godimento per euro speso. Grandissima selezione di autori, splendide
illustrazioni (Dalmazio Frau!!), copertina spettacolare di Terada
Katsuya.
Esperienza irripetibile: David Brin. Dennis Detwiller. Cory Doctorow.
Nalo Hopkinson. Michael Moorcock. Chris Roberson. Charles Stross.
Walter Jon Williams.... Per la prima volta la sezione di lingua inglese
di Alia allinea otto grandi autori contemporanei - otto persone
straordinarie.
Per l'estremo oriente Sakio Komatsu e Asamatsu Ken sono la punta
dell'iceberg in una selezione entusiasmante.
Poderosa anche la sezione italiana, con l'anteprima di un romanzo di
Vittorio Catani. Il mio Gli
Anni del
Tuono (che spazia fra Cina e Gran Bretagna in un
rinascimento
parallelo) non sfigura eccessivamente nella compagnia, e la mia
introduzione al volume anglosassone, con la sue menzione di "scimmie
che battono a macchina" in riferimento ai nostri precedenti detrattori
offende alcuni (ma poi gli passa). Per la prima volta, Il Corriere
della Fantascienza ci mette in prima pagina, ma non
rinuncia ad aggiungere alla recensione una marchetta pro domo sua....
Molto più gradita, e molto più che lusinghiera, la bella recensione di
Elvezio Sciallis sul suo blog, Malpertuis.
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FM è uno strano
animale - un'antologia periodica di narrativa a tema che mescola
mainstream e narrativa di genere, un concorso letterario che ha i suoi
vincitori ma non un premio, un punto d'incontro e confronto fra autori
"laureati" e dilettanti, una specie di scuola di scrittura sul campo.
Il fatto che il decimo volume
sia attualmente in lavorazione depone a favore dell'ipotesi dei mostri
utili.
Io su Fata Morgana ci sono
arrivato tardi...nel 2004
Fata
Morgana 8.
Raccolta di storie a tema - quest'anno spettri.
Il mio racconto 32°
Farenheit
coinvolge Dick Feynman e lo
Space Shuttle, e se non è fra
i
più memorabili della raccolta, per lo meno rappresenta un
soddisfacente esercizio nella scrittura di un dialogo realistico e
dinamico.
Il volume vede anche la partecipazione di autori stranieri (per la
prima volta), tra i quali il mio amico Eckhard Huelshof, che
è stato divertente tradurre.

Fata
Morgana 9.
Raccolta di storie a tema - questa è la volta dell'oblio.
Il mio Tyrannosaurus
Tex
è un western sull'estinzione dei
dinosauri, costruito su uno dei grandi luoghi comuni dell'immaginario
popolare, ma bonariamente dedicato ai miei colleghi meno flessibili.
Certo è diverso dal solito: un brano letto in pubblico alla presentazione del volume causa risatelle imbarazzate fra gli astanti....
Fata
Morgana 10
Il tema quest'anno sono i colori - e questo significa tutto e il
contrario di tutto.
Sovraccarico di lavoro e variamente strapazzato, riesco a consegnare
all'editore L'Ammazzasogni
praticamente allo scoccare della mezzanotte. Il racconto è
buono
- o così mi si dice - ma somiglia dannatamente a quello
proposto
da Silvia Treves. Il fatto che io e Silvia non si sia mai discusso
l'argomento causa non poca perplessità. Per il resto il
volume
include la solita eccellente lista di ospiti italiani e stranieri, e
vede il debutto sulle pagine di FM del bravo Fulvio Gatti.
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... ma extra di lusso.
Pubblicato alla fine del secolo scorso da Pagan Publishing, Delta Green:Countdown rapprsenta la mia prima vendita come autore professionista, addirittura precedente ala mia laurea.
Il volume include un mio articolo di biologia fantastica, basato sui lavori di Ramsey Campbell e scritto a quattro mani con l'amico Graeme Pryce, ed un lungo estratto sui servizi segreti italiani. Attualmente un ricercato oggetto di collezionismo che scuce prezzi vertiginosi su eBay, DG:Countdown mi ha anche riservato il dubbio onore di vedere la mia prima pubblicazione professionale in un volume con una svastica ed un'infilata di nazisti in copertina.
Se
la versione in inglese di Ombre
elettriche è stata
bocciata in extremis dai redattori di Interzone e quella stessa storia
vene considerata inadatta alpubblico nipponico, La
Grande Mappa dell'Impero
riesce a superare la selezione dei redattori di Freak
Out Collection.
Antologia tematica giapponese ad altissimo profilo, nel trentaduesimo
volume (2005) acoglie il mio racconto, che ha
il privilegio di essere la prima
storia scritta da un non giapponese pubblicata in questa serie.
La traduzione eccellente è di Massimo Soumaré.
Il pubblico (nipponico)
la apprezza...
Non si trattava comunque della mia prima uscita nipponica - alcune mie facezie sono ospitate sul sito del grandissimo Ken Asamatsu, nume tutelare dell'orrore lovecraftiano in Giappone e gentiluomo di cortesia squisita.
Uno di questi, è disponibile in lettura seguendo questo link.

Un anno
dopo, nell'autunno del 2007, di nuovo su LibriNuovi
(numero 43), di nuovo una linea temporale alternativa, di nuovo una
storia che ha per protagonista Robert E. Howard.
Costruito
a partire
dalla domanda "Cosa ci può essere di peggio di essere giovani, colti e
sensibili a Cross Plains, Texas, negli anni '30?".
La
risposta è ovvia: essere una donna, naturalmente.
In
questo universo, Howard e Lovecraft sono donne.
Ma è molto
più complicato di così...
l racconto è intitolato Le
Ragazze di Domani (La Ballata di Bobbie Howard).
Un
paio di fan integralisti si
offendono. Un paio di autori che stimo e rispetto molto mi fanno i
complimenti. Quindi direi che sono più che in pari.