m u s i c
a
raised on radio
Da ragazzino - no, da bambino, in effeti, ascoltavo
Alto
Gradimento.
Confesso che mi interessava molto di più lo Scarpantibus che
non
i brani musicali che venivano inframmezzati alle trovate surreali di
Mario Marenco e Giorgio Bracardi.
Subito dopo c'era la Hit Parade, che si preannunciava con le prime
batture di
Rock
Around the Clock, di Bill Halley
and
the Comets.
Ecco, Rock Around the Clock e
The
American Patrol
suonata da un gruppetto jazz su un vecchio 45 giri sono le mie prime
due memorie musicali, insieme con gli
Abba
che vincono
l'Eurovision Song Contest con
Waterloo.
Per me saranno sempre indissolubilmente legati con i lunghi pomeriggi
estivi, i compiti delle vacanze delle elementari e il budino al
cioccolato lasciato a raffredare sul davanzale nei pomeriggi d'inverno
(e considerando che vivevamo e viviamo ancora all'ombra della FIAT
Mirafiori, non oso immaginare cosa si stia aprendo la strada in questo
momento attraverso le pareti del mio stomaco).
away with the music of
broadway...
Poi vennero i film con Fred Astaire (da vero apostata, preferisco Cyd
Charisse a Ginger Rogers come partner di Astaire - fatemi causa) ed un
primo impatto con Gershwin, Porter, Berlin...
Forse da lì - dai musical in bianco e nero, intendo
- presi
l'abitudine di associare una canzone ad una persona, come per farmi una
mia personale colonna sonora, come per vivere in un musical.
Poi, con gli anni '90, venne la grande svendita del vinile e
l'appiattimento successivo.
Insomma, la cronologia delle tappe fondamentali del mio
sviluppo come
ascoltatore eclettico di musica fa più o meno
così...
. anni '60 - I Beatles (subliminali)
. anni 70 - radio
. 1976 - Abba, Waterloo
. 1978 (ipoteticamente) - Cole Porter e George Gershwin via
Fred
Astaire
. 1981 - The Blues Brothers
. 1983 - Supertramp, Breakfast in America
. 1986 - Steely Dan, Aja
. 1988 - The Kinks, The Road
. 1990 - Johann Sebastian Bach, Concerti per due e tre
tastiere
. 1991 - John Dowland, Lacrimae Pavins
. 1992 - Dave Brubeck, Take Five
. 2000 - Sally Yeh & Faye Wong
. 2001 - Zard, The Best
. 2004 - Paris Combo, Living Room
. 2006 - Bebop Deluxe, Futurama & Modern Music
Si noterà che spesso il mio incontro con i musicisti e la
loro
opera è fuori tempo massimo - ammetto di aver saccheggiato
bancarelle dell'usato e svendite di vecchiume da studente.
E dopo.
Ancora una volta, fatemi causa.
high fidelity
Ma è naturalmente molto più complicato di
così -
dove sono i Jethro Tull e i Fleetwood Mac, Claire Martin e Anita O'Day?
- ragion per cui uno dei
sottolivelli
di questa pagina ospiterà
la
mia collezione di dischi (non tutta) in ordine autobiografico.
Dick:
I guess it looks as if you're
reorganizing your records. What is this though? Chronological?
Rob:
No...
Dick:
Not alphabetical...
Rob:
Nope...
Dick:
What?
Rob:
Autobiographical.
Dick:
No fucking way.
[con un grazie a John
Cusak e Nick Hornby]
Altrove, troverete opinioni su dischi e artisti ed altre facezie, liste
di dieci e con
un po' di pazienza e di fortuna, dei canali radio sui quali ascoltare
ciò
di
cui scrivo.
Buon ascolto!