l i b r i
Quando ho smesso di contarli, nel settembre del 1992, avevo qualcosa
come mille libri sui miei scaffali (senza contare i testi universitari).
Posso quindi dire senza vergogna che io fra i libri ci ho passato la
vita.
Li ho letti.
Li ho studiati.
Li ho collezionati.
Li ho comprati, presi in prestito, ricevuti in regalo.
Li ho fotocopiati.
Li ho regalati, prestati, perduti.
Li ho tradotti, impaginati, stampati.
Li ho scritti.
Se queste pagine devono parlare di ciò che faccio nel mio
tempo libero, allora devono parlare di libri.
Dei libri che ho
scritto,
tanto per cominciare - o per lo meno qui libri fra le cui pagine
compaiono le mie storie, insieme a quelle di tanti altri eccellenti
autori.
E poi del vezzo tedioso che chiunque ami i libri non potrà
fare a meno di condividere - l'abitudine di parlare di libri
letti,
di sviscerarne i segreti, di consigliarli ad amici o parenti, o agli
estranei.
Questo il contenuto delle pagine seguenti.
La scrittura, altra malattia che prima o poi affliggerà
chiunque legga, si discute nel livello successivo.